Arti Marziali e Sport da combattimento

Jiu-Jitsu – Grappling

 

Il Jiu jitsu Brasiliano o Brazilian jiu-jitsu (anche BJJ) è un’arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale che si specializza nella lotta ; in particolare nel combattimento a terra.
Insegna come suo fondamento che una persona più piccola e debole può difendersi con successo da un aggressore più grande e forte tramite l’utilizzo di appropriate tecniche, come proiezioni, chiavi articolari e strangolamenti, portando lo scontro al suolo.


 

 

 

 

MMA

Con il termine Arti Marziali Miste, abbreviato spesso in MMA, acronimo del termine inglese Mixed martial arts, si indica uno sport da combattimento a contatto pieno il cui regolamento consente l’utilizzo sia di tecniche di percussione (cioè calci, pugni, gomitate e ginocchiate), sia di tecniche di lotta (come proiezioni, leve e strangolamenti). Una competizione di MMA inizia con il combattimento in piedi che può proseguire a terra e gli atleti possono vincere ai punti, per KO o per sottomissione. Gli atleti di MMA, in genere, si allenano per il combattimento in piedi nella muay thai, nel pugilato e nella lotta libera, e per il combattimento a terra nel grappling e nel brazilian jiu jitsu No-Gi.?Il termine deriva dal fatto che il formato è concepito all’origine come punto di confronto fra differenti discipline; In Italia il CONI ha riconosciuto e autorizzato in via esclusiva la FIJLKAM-FIGMMA a disciplinare e gestire lo sport delle MMA.


Kick Boxing

 

La Kick Boxing è uno sport da combattimento derivato dall’unione del karate nipponico con il pugilato occidentale, che combina cioè tecniche di calcio Orari di arti marziali orientali ai colpi di pugno propri dello sport occidentale. Le tecniche di pugno utilizzate nella kick boxing sono sostanzialmente le stesse del pugilato classico: diretti, ganci, montanti mentre le tecniche fondamentali di gamba comprendono il calcio frontale, il calcio laterale ed i calci circolari.

PrePugilistica

 


capoeiralogo

La capoeira è, nella sua origine, una lotta di liberazione dissimulata nella danza, in un gioco di arguzia. Con ogni probabilità affonda le sue origini nelle tecniche di lotta tribali dell’Africa centro-occidentale, ma si sviluppa in Brasile durante l’epoca coloniale, quando vi vennero deportati gli schiavi africani. La tradizione vuole che gli schiavi di origini africane si esercitassero nella lotta con l’intento di conquistare la libertà; l’apparenza di danza tribale li avrebbe messi al sicuro dalla punizione dei padroni. L’origine del suo nome è incerta in quanto si crede che derivi dal nome del capotribù della fazione di schiavi che riuscì a fuggire liberandosi dalla schiavitù e a formare una comunità che col tempo divenne un villaggio nascosto nelle foreste amazzoniche che secondo fonti storiche incerte prese poi anch’esso lo stesso nome, appunto Capoeira. Elemento comune a qualsiasi stile di capoeira è la musica. Il ritmo del berimbau (lo strumento simbolo della capoeira) scandisce ogni fase del gioco nella roda (il cerchio di persone che si forma attorno ai due capoeiristi che stanno giocando). Esistono tipi di gioco diversi a seconda del ritmo: infatti, attraverso la musica, i suonatori possono modificare il gioco, comunicare messaggi al pubblico e ai giocatori. Come diceva Mestre Canjiquinha: “Io sono capoeira, quindi io gioco il ritmo che fa il berimbau”.

 

 

Kung Fu

 

STILE LAM KIUN PAK TOI
Capo Scuola Sifu Choo Kang Sing.


 

Kali

I guerrieri filippini erano abili in tre diversi livelli di combattimento:

1. tecniche con le armi
2. tecniche a mani nude (suntukan-sikaran-trangkada-dumog.)
3. abilita’curative

l’abilità con le armi era considerata prioritaria a quella con le mani nude.
queste armi si possono suddividere secondo le seguenti Orari:

- singolo o doppio
- lunga o corta
- pesante o leggera
- curva o diritta
- ad una o due mani

quattro erano le categorie a mani nude:

- tecniche di impatto
- tecniche di calcio
- tecniche di trangkada (leve articolari,strangolamento…)
- tecniche di colpi su punti vitali.

le tecniche di impatto erano manovre dove si colpiva con la mano aperta o chiusa.
le tecniche di calcio includevano colpi in tutte le direzione e colpi con le ginocchia.
Il trangkada consisteva in leve articolari ,strangolamenti e manovre evasive.
L’ abilità nel colpire i nervi con la tecniche di impatto (questi colpi avevano un effetto paralizzante dei centri colpiti) veniva acquisita con la conoscenza e lo studio delle arti curative.

 

 

 

 

Scherma Storica

La scherma tradizionalescherma antica o scherma storica è la ricostruzione dei sistemi sviluppatisi prima della codifica sportiva della scherma (ovvero dell’uso sistematizzato di una spada o altra arma), sulla base della documentazione storica rimasta, dei sistemi tradizionali ancora conservati e della verifica in simulazione di combattimento.

Le tecniche di scherma antica, al giorno d’oggi, vengono riproposte grazie allo studio degli scritti che i Maestri del tempo ci hanno lasciato. Si possono così scoprire le peculiarità di un’arte marziale occidentale, che ha trovato in Italia un terreno particolarmente fertile per svilupparsi ed accrescersi al punto da poter essere considerata a pieno titolo l’Arte marziale Italiana. Un’Arte che si fonda sul principio del “toccare senza essere toccati” e su oltre sette secoli di storia codificati nelle decine di Trattati d’Arme fino ad oggi recuperati.

 

Struttura del corso

  • NOZIONI STORICHE SULLE ARMI DA TAGLIO
  • LA GUARDIA, PASSEGGIO SCHERMISTICO
  • EQUILIBRIO E RESPIRAZIONE
  • SCELTA DEL TEMPO, SENSO DELLA MISURA
  • GESTIONE DELLA FORZA E VELOCITA’
  • GESTIONE DELL’EMOTIVITA’
  • LE PARATE, ATTACCO, DIFESA
  • L’USO DELLA LOTTA NELLA SCHERMA STORICA
  • STRATEGIE E GESTIONE DEGLI SPAZI
  • CREAZIONE DI UN DUELLO AL FINE SCENICO RIPORTANDO COLPI E MEDOTOLOGIE